
Il Monte Zugna e la Grande Guerra: un museo a cielo aperto tra trincee e memoria
Il Monte Zugna non è solo una meta naturalistica straordinaria, ma è anche un luogo in cui la Storia con la S maiuscola ha lasciato ferite profonde e segni indelebili. Durante la Prima Guerra Mondiale, questo massiccio si trovò esattamente sulla linea del fronte, trasformandosi in un formidabile bastione strategico, aspramente conteso tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia.
Oggi, camminare lungo i sentieri che circondano il Rifugio Monte Zugna significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, attraversando un museo a cielo aperto che invita alla riflessione e alla memoria.
Un caposaldo conteso: la prima linea del fronte
Subito dopo l’inizio delle ostilità nel 1915, le truppe italiane occuparono il Monte Zugna, fortificandolo per sbarrare la strada agli austriaci verso la Vallagarina e la pianura padana. Nel maggio del 1916, durante la celebre Strafexpedition (la Spedizione Punitiva austriaca), il monte divenne lo scenario di scontri drammatici ed eroici.
Fu proprio qui, a pochi passi dall’attuale rifugio, che l’avanzata austro-ungarica venne definitivamente fermata in una delle battaglie più cruciali del fronte montano. Da quel momento e fino al termine del conflitto nel 1918, la montagna rimase una fortezza inespugnabile, solcata da chilometri di trincee, gallerie e baraccamenti.
Itinerari storici da scoprire partendo dal Rifugio
Il Rifugio è il punto di partenza ideale per esplorare i siti storici più significativi dello Zugna, tutti facilmente raggiungibili a piedi con escursioni adatte a camminatori e famiglie:
- Il “Trincerone”: Situato a circa mezz’ora di cammino dal rifugio, è il luogo simbolo della resistenza italiana. Qui si possono ancora osservare i resti delle linee fortificate in pietra e cemento dove si decise il destino del fronte.
- Il Cimitero di San Giorgio: Un luogo di profonda quiete e rispetto, dove riposavano i soldati caduti durante i durissimi combattimenti sulla montagna.
- La galleria di mina del Sassoni: Un’opera ingegneristica militare scavata interamente nella roccia, testimonianza delle condizioni estreme in cui vivevano e combattevano i soldati.
- La cima del Monte Zugna (1.864 m): Proseguendo lungo il sentiero principale, si raggiunge la vetta, dove si trovano i resti di baraccamenti, osservatori e postazioni d’artiglieria, oltre a una vista spettacolare che spazia dalle Piccole Dolomiti all’Asiago.
Il Parco della Memoria e la Pace
Oggi il Monte Zugna è stato inserito nel circuito del Parco della Memoria, un grande progetto di recupero e valorizzazione dei siti storici curato in collaborazione con il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto. I sentieri sono stati ripuliti e dotati di tabelle informative che raccontano la vita quotidiana dei soldati, le loro lettere, le sofferenze e le incredibili opere logistiche (come le imponenti cisterne d’acqua che servivano a dissetare le truppe in quota).
Quelli che un tempo erano luoghi di morte e distruzione, oggi sono sentieri di pace, dove il silenzio della natura ha preso il posto del fragore dei cannoni.
Una giornata tra Storia, Natura e Buona Cucina
Vi invitiamo a vivere una giornata speciale sullo Zugna: potete dedicare la mattina all’esplorazione delle trincee e del Trincerone, ripercorrendo i passi dei soldati. Al vostro rientro, vi aspettiamo al Rifugio per accogliervi con il calore della nostra ospitalità, un buon piatto caldo della tradizione trentina e un bicchiere di vino, per ritemprare il corpo e lo spirito dopo un’immersione nella storia.
